lunedì 26 novembre 2018

VEDERE LA MUSICA


And it's hard to hold a candle in the cold November rain, come recita la famosa canzone November Rain dei Guns N'Roses, per indicare che come è difficile tenere accesa una candela durante la pioggia, allo stesso modo ci si può accorgere che "nulla dura per sempre e i cuori possono cambiare".


Un'altra famosissima canzone è Candle in the wind, scritta nel 1973. Tuttavia la versione più famosa di questa canzone risale al 1997, in cui Elton John la riadattò dedicandola a Lady Diana in seguito alla sua tragica scompasa.

Candle in the wind in Goodbye Yellow Brick Road, Elton John, 1974


Infine, vengono qui di seguito riportati altri album o canzoni in cui la candela ricopre un ruolo principale.

Burn like a candle in Live album, Los Angeles,California, Led Zeppelin, June 25 1972




Black candle light in Electric Conjuring, Iron spell, 2016

SCIENCE FICTION







domenica 25 novembre 2018

La candela nell'aeronautica


Nei motori ad accensione comandata (a ciclo Otto) la candela d'accensione è il dispositivo elettrico inserito nella testa di ognuno dei cilindri atto a generare una scintilla che avvii la combustione della carica fresca.


Ma oltre alla candela di accensione, la candela è anche una  figura acrobatica consistente in una leggera picchiata iniziale e in una rapida salita in virata continua di 180°, al termine della quale si porta il velivolo in volo orizzontale, quasi al limite dello stallo, in direzione opposta a quella iniziale.

giovedì 22 novembre 2018

COMICS




 Minnie's birthday, soggetto di Gonzales Manuel,
in Mickey Mouse, Sunday 5/23 1982









La pubblicità


La candela trova spazio nella pubblicità attraverso, per esempio, uno spot pubblicitario yankee candle 2018.

Inoltre, è presente nei cataloghi del famoso brand Yankee Candle:



E trova anche posto nei cataloghi di Maison du monde:

domenica 18 novembre 2018

Il CATALOGO




martedì 13 novembre 2018

LA SAGGEZZA POPOLARE

è meglio accendere una candela che maledire l'oscurità, proverbio cinese riportato spesso da Amnesty International e presente anche nel suo logo. Il significato è che di fronte a situazioni che sembrano senza speranza, è meglio fare qualcosa di buono, anche piccolo, piuttosto che lamentarsi.

Nì fumna nì teila al ciar d'na candeila, detto piemontese la cui traduzione è "nè donna nè tela a lume di candela".


La cera s' strui i gl' morto' non cammina, proverbio laziale che significa "la cera è finita e il morto non cammina". Il detto è r
iferito a chi, a causa di un ritardo nel verificarsi di qualcosa, sta consumando risorse, salute o pazienza.

La sigaretta è la candela dell'Anticristo, detto russo.


 altare sgarrupato nun s'appicciano cannele, proverbio napoletano il cui significato è "ad altare diroccato non si accendono candele", ovvero è inutile sprecare enerie per una causa persa.


Il gioco vale la candela.


La Madonna Candelora dè l'inverno sèmo fòra ma se piove e tira vento dè l'inverno sèmo dentro. 

Si tratta di un proverbio presente il molti dialetti italiani, qui riportato nel dialetto veneto, e indica la festività cattolica del 2 febbraio, la Candelora appunto.




LA CANDELA NELLA LETTERATURA 


Il poeta Konstantinos Kavafis ha scritto la poesia Candele in cui utilizza la candela come metafora del giorno: accesa per indicare il futuro, spenta per il passato ed una sfumatura di grigio con quelle che "danno fumo ancora".
Si nota che Kavafis descrive in maniera molto diversa le due schiere di candele, ovvero quelle del futuro sono calde e dorate, mentre quelle del passato fredde e storte.
Viene qui di seguito riportata la poesia in questione:


Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde e vivide.
Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte, e storte.
Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
la memoria m’accora del loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.
Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,
come s’allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente.


Un altro rimando alle candele si ritrova nella favola di Amore e Psiche scritta da Apuleio. Nella favola è proprio una goccia di olio caduta a Psiche che fa svegliare Amore, nonostante fosse stato vietato alla fanciulla di vedere il suo amante.
Viene qui riporatao il passo in cui Amore è risvegliato.
Tuttavia mentre scendevano le prime ombre della sera, trepidante e in gran fretta ella dispose ogni cosa per il delitto. Venne la notte e giunse anche lo sposo che, dopo essersi un po’ cimentato in qualche schermaglia amorosa, cadde in un sonno profondo. Allora a Psiche vennero meno le forze e l’animo; ma a sostenerla, a ridarle vigore fu il suo stesso implacabile destino: andò a prendere la lucerna, afferrò il rasoio e sentì che il coraggio aveva trasformato la sua natura di donna. Ma non appena il lume rischiarò l’intimità del letto nuziale, agli occhi di lei apparve la più dolce e la più mite di tutte le fiere, Cupido in carne e ossa, il bellissimo iddio, che soavemente dormiva e dinanzi al quale la stessa luce della lampada brillò più viva e la lama del sacrilego rasoio dette un barbaglio di luce. [...] Fu così che l’innocente Psiche, senza accorgersene, s’innamorò di Amore. E subito arse di desiderio per lui e gli si abbandonò sopra e con le labbra schiuse per il piacere, di furia, temendo che si destasse, cominciò a baciarlo tutto con baci lunghi e lascivi. Ma mentre l’anima sua innamorata s’abbandonava a quel piacere, la lucerna maligna e invidiosa, quasi volesse toccare e baciare anch’essa quel corpo così bello, lasciò cadere dall’orlo del lucignolo sulla spalla destra del dio una goccia d’olio ardente. Ohimè, audace e temeraria lucerna, indegna intermediaria d’amore, proprio il dio d’ogni fuoco tu osasti bruciare quando fu certo un amante ad inventarti per godersi più a lungo, anche di notte il suo desiderio! Balzò su il dio sentendosi scottare e vedendo oltraggiata e tradita la sua fiducia, senza dire parola, d’un volo si sottrasse ai baci e alle carezze dell’infelicissima sposa. 


Infine, le candele rientrano anche ne La casa degli spiriti, romanzo scritto nel 1982 da Isabel Allende. Le candele permettono ad Alba di potersi ammirare allo specchio:


Per la prima volta nella sua vita, Alba sentì il bisogno di essere bella e rimpianse che nessuna delle splendide donne della sua famiglia le avesse lasciato in eredità i suoi attributi, e l'unica che l'aveva fatto, la bella Rosa, le aveva dato solo una sfumatura d'alga marina ai suoi capelli, che, se non era accompagnata da tutto il resto, sembrava piuttosto un errore del parrucchiere. Quando Miguel indovinò la sua inquietudine, la portò per mano fino al grande specchio veneziano che ornava un angolo della camera segreta; tolse la polvere dal vetro incrinato e poi accese tutte le candele che aveva e gliele mise intorno. Lei si rimirò nei mille frammenti dello specchio. La sua pelle, illuminata dalle candele, aveva il colore irreale delle figure di cera. Miguel cominciò ad accarezzarla e lei vide trasformarsi il suo volto nel caleidoscopio dello specchio e convenne infine che lei era la più bella dell'universo, perché aveva potuto vedersi con gli occhi con cui la vedeva Miguel.




sabato 10 novembre 2018

LA CANDELA E I LIBRI

Per quanto riguarda la relazione tra libri e candele, è curioso riportare che sono state inventate le cosiddette candele letterarie, ovvero candele i cui profumi rievocano gli ambienti raccontati nei libri.
Per gli amanti della lettura, sono presenti tantissimi profumi, come quello che rievoca "Cime tempestose" di Emily Brontë o le candele dedicate agli amanti di Harry Potter.
Per farsi un idea si  rimanda al sito Etsy, il quale ne vende per tutti i gusti, ma sono presenti anche su Amazon.
Ecco qui riportato un esempio di candela letteraria:

SINTESI FINALE Il blog è nato il 18 ottobre 2018 all'interno del corso Storia delle cose al Politecnico di Torino.  Ogni studente...